LE ORIGINI

Le ricchezze di questa terra, oltre alla storia e cultura, sono nei fertili terreni di origine vulcanica che, interagendo con il clima, vengono arricchiti di componenti minerali uniche, rendendoli adattissimi alla coltivazione dell’Olivo. Questa ricchezza, insieme alla sapienza tramandata da millenni nelle coltivazioni e lavorazioni, conferisce all’olio di oliva inconfondibili caratteristiche organolettiche, un gusto ricco e una tipicità particolare legittimate dal riconoscimento della Unione Europea di Denominazione di Origine Protetta Tuscia – D.O.P. TUSCIA. Numerosi studi indicano la struttura del territorio e le sue caratteristiche uniche climatiche e pedologiche quale una delle zone a più alta vocazione per la coltivazione dell’olivo..

La Tuscia, gli Etruschi e Vetralla

Nell’antichità, Tuscia era la denominazione attribuita all’Etruria dopo la caduta del popolo Etrusco e la successiva assimilazione del proprio territorio e della sua illustre civiltà da quella Romana, e comprendeva una vasta area geografica tra l’alto Lazio e gran parte dell’Umbria e Toscana. Numerose vicissitudini storiche hanno portato, oggi, a identificare con questo termine l’area geografica nell’alto Lazio corrispondente alla Provincia di Viterbo, ricchissima di testimonianze giunte sino ai giorni nostri: necropoli monumentali, resti delle città e opere d’arte. Nel mondo antico, la Civiltà Etrusca fu una delle più misteriose ed evolute, raggiungendo elevati livelli sociali, civici, artistici, commerciali e agricoli, al punto che i loro prodotti erano conosciuti e apprezzati in tutto il bacino del Mediterraneo. Furono gli Etruschi, inoltre, ad introdurre e diffondere la coltura dell’olivo in Italia, con tecniche che si sono tramandate sino ai nostri giorni. Nel centro del bacino del Mediterraneo, la Tuscia Viterbese offre ancora oggi paesaggi incontaminati con i suoi monti contornati di faggi, querce e castagni secolari, i suoi bellissimi laghi vulcanici di Bolsena e di Vico, le colline ricche di olivi secolari e di noccioli, i corsi d’acqua, le pianure della Maremma, le numerose sorgenti termali e i borghi medioevali. Una terra con un paesaggio ricca di storia e cultura, una terra a tratti aspra, avvolgente e affascinante. Vetralla è posizionata nel cuore di questo territorio e il suo borgo medioevale è situato su una rupe tufacea a ridosso dell’antica via Cassia. Essa appartiene all’Associazione Nazionale “Città dell’Olio” e ogni anno, nei primi giorni di dicembre, organizza la “Festa dell’Olio”.

Il Nome dell’Olio

Per un brand così nuovo eppure così radicato in un preciso contesto storico e geografico, in cui si rintracciano le origini della nostra civiltà contemporanea, non potevamo che trarre spunto da elementi in tutto e per tutto etruschi.

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Un nome che è un significato preciso, un nome che dà l’idea della cura certosina e familiare del processo produttivo e della proposizione commerciale.

Tamìa. In lingua etrusca, vuol dire domestico. E noi, come persone familiari, di casa, ci prendiamo cura delle nostre piante e del vostro buongusto.

Anche il logo evidenzia questo forte legame con il territorio, essendo composto da lettere appositamente ricostruite sulla base dei lasciti etruschi.

Esso si accompagna con il simbolo primario sia dell’identità e della tracciabilità e dell’unicità, un’impronta di sano controllo di ogni momento della filiera.