fbpx

Black Week-end Tamìa scade il 29 novembre
30% di sconto di tutti i prodotti + 10% di sconto sui formati risparmio + spedizione gratuita

Quanto olio al giorno è corretto consumare?

Molte diete indicano dettagliatamente quanto olio al giorno è corretto consumare per il benessere fisico. Bisogna però andare oltre ai vecchi pregiudizi sull'olio extravergine di oliva.

L’olio extravergine d’oliva può essere considerato la colonna portante della dieta mediterranea. Molte diete dimagranti, o diete pensate per chi soffre di specifici problemi di salute, indicano dettagliatamente quanto olio al giorno è corretto consumare per il benessere fisico.

Bisogna però andare oltre ad alcuni vecchi pregiudizi ormai superati:

L’olio extravergine di oliva non fa ingrassare, è buono e salutare, riduce il colesterolo e favorisce la digestione.

Vediamo più in dettaglio questi concetti.

condimento con olio extravergine

I benefici derivanti da un consumo giornaliero dell’olio

L’olio extravergine di oliva è un elemento imprescindibile della nostra alimentazione. Esso contribuisce in modo determinante all’equilibrio della dieta stessa apportando i giusti valori nutrizionali di cui abbiamo bisogno. Ovviamente si parla solo di olio di altissima qualità, lavorato nella maniera giusta, che conserva intatti quei composti che hanno effetti benefici sui vari organi del nostro corpo.

In particolare, soffermiamoci sulla natura dei grassi che l’olio extravergine fornisce al nostro organismo. Si tratta di grassi monoinsaturi e di acidi oleici, noti per gli effetti benefici che apportano al sistema favorendo l’assorbimento delle vitamine (A, D, E, K) e dei carotenoidi.

I grassi devono coprire il 30% circa delle calorie giornaliere ed è fondamentale che essi siano per lo più quelli insaturi.

L’olio extravergine stimola la secrezione degli enzimi digestivi e la produzione di sali biliari e, siccome il colesterolo si elimina con il flusso biliare, mangiare olio tutti i giorni (dimostrato scientificamente) aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo. In particolare, apporta benefici all’organismo non facendo innalzare il colesterolo buono (HDL) e riducendo invece quello “cattivo” (LDL e VLDL).

Altre proprietà benefiche insostituibili sono i polifenoli che contiene. L’oleocantale, per esempio, è un efficace antinfiammatorio, protegge lo stomaco e attenua i dolori della gastrite. Responsabile della difesa dei neuroni, dell’invecchiamento e delle malattie degenerative. L’oleuropeina, un potente vasodilatatore, salvaguarda il cuore, normalizza la pressione arteriosa e il battito cardiaco. Inoltre, ha un principio ipoglicemizzante e antibiotico. L’Idrossitirosolo, il tirosolo e i lignani sono potenti antitumorali, ma è da specificare che sono presenti in modo significativo solo in un eccellente olio extravergine di oliva.

Grassi buoni e grassi cattivi

I grassi forniscono un quantitativo energetico doppio rispetto a quello apportato da carboidrati e proteine. I grassi non sono però tutti uguali, gli acidi che lo compongono insaturi, saturi e trans possono influire in modo decisivo sulla nostra salute.

Nei grassi di origine animale, grassi saturi, si trovano diverse concentrazioni di colesterolo, a seconda che si tratti di un bicchiere di latte scremato o di un uovo, che fanno innalzare i valori del sangue in modo repentino. Stessa cosa per i grassi saturi contenuti in particolare negli alimenti caseari (formaggi, latte intero, panna e burro), nelle carni grasse e in alcuni oli vegetali come quello di palma e l’olio di cocco.

I grassi contenuti nell’olio extravergine d’oliva possono essere definiti come quelli “buoni” in quanto sono grassi insaturi e quindi efficaci nel diminuire il colesterolo cattivo nel sangue. Tali grassi, da dividersi in monoinsaturi e polinsaturi, contenuti anche nelle noci, nelle nocciole e nel pesce, fanno diminuire i livelli nel sangue dei trigliceridi responsabili del cattivo funzionamento cardiovascolare.

Se dovessimo indicare le percentuali ideali di approvvigionamento di acidi grassi, rispetto al fabbisogno calorico quotidiano, diremmo: 10% circa di acidi grassi saturi, 20% di acidi monoinsaturi e 7% dei polinsaturi.

Cucchiaio pieno di olio d'oliva sulla tavola di legno

Quindi, possiamo dire quanto olio extravergine al giorno è raccomandabile?

In realtà non c’è un quantitativo definito di olio d’oliva extravergine ideale in quanto figlio degli accostamenti con altri elementi della nostra dieta quotidiana. Eliminando gli abusi, che sono nocivi per qualsiasi elemento nutritivo, possiamo affermare che utilizzare l’olio extravergine di oliva in dosi moderate per condire e per cucinare è caldamente raccomandato nell’alimentazione di tutti i giorni.

Questo incipit generico non può ovviamente essere preso in considerazione da chi segue precise prescrizioni mediche o particolari diete. In questo caso, la persona in questione è bene che segua attentamente le indicazioni che le sono state fornite e la invitiamo ad attenersi al suo piano specifico.

Mantecare la pasta in una padella permette di ridurre l’assorbimento dei carboidrati del 30%. Anche nella frittura degli alimenti, a patto che venga mantenuto sotto al “punto di fumo” (180°), l’extravergine mantiene tutte le sue proprietà e rende gli alimenti più digeribili e assorbibili dai succhi gastrici. In sostanza l’olio extravergine è un ottimo alleato in cucina e per la salute e si consiglia di utilizzarlo sempre e di sostituirlo a qualsiasi altro olio.

Altri articoli

Serve aiuto? Scrivici