fbpx

Casa Iozzia, dove la Sicilia incontra la Tuscia

Tra le campagne di Viterbo e Vitorchiano, abbiamo incontrato oggi lo chef stellato Lorenzo Iozzia, nato e cresciuto a Lentini, in Sicilia. Dalla Magna Grecia, Iozzia è giunto nella Tuscia dando vita alla sua “Casa Iozzia”, ristorante dai profumi siciliani, dove la tradizione rivive in ogni piatto.

Ogni entrata, a Casa Iozzia, è curata nei minimi dettagli e nasce per raccontare una storia. L’incontro tra i sapori delle tradizioni delle antiche terre di Sicilia e della Tuscia viene esaltata da un connubio unico nel suo genere, uno sposalizio celebrato appieno da Olio Tamìa che ha trovato qui una vera casa.

Chef, raccontaci la tua cucina. Qual è il cuore di Casa Iozzia?

La nostra è una cucina che viene da una terra circondata dal mare, è quindi sui piatti di pesce che abbiamo deciso di puntare maggiormente. Prodotti di qualità e di prima scelta, che nel mio viaggio dalla Sicilia alla Tuscia hanno incontrato nuovi profumi e sapori, come quelli dei Monti Cimini, un luogo magico, ricco di eccellenze e di tantissime storie da raccontare.

Tra questi nuovi sapori, di sicuro troviamo anche Olio Tamìa, vero? Quando e come è avvenuto il vostro primo incontro?

La domanda mi riporta diversi anni indietro. L’occasione fu quella di un catering che organizzai per uno dei soci dell’azienda. Quello fu un primo approccio, dal quale nacque non solo una conoscenza ma un’amicizia che mi portò poi a conoscere anche Pietro Re. Fui subito molto interessato alla loro produzione e da lì a poco ebbi occasione di assaggiare i loro primi oli di primissima qualità. Erano un qualcosa che non poteva di certo mancare nella mia cucina.

chef iozzia piatti2

Qual è stato il suo preferito, tra gli oli assaggiati?

Devo innanzitutto precisare che ognuno dei prodotti di Olio Tamìa ha una elevata qualità. Ognuno ha il suo carattere unico, perfetto per sposarsi con determinati piatti o pietanze. Con loro è possibile creare sapori unici al palato, in grado di soddisfare qualunque richiesta e aspettativa. È difficile scegliere una sola qualità di olio come preferita, quindi, anche se, devo ammetterlo, ho un debole per Tamìa Maurino Biologico… ne tengo sempre almeno una bottiglia anche a casa mia!

Quale Olio Tamìa è invece il “preferito” di Casa Iozzia?

Come già anticipato, la nostra è una cucina di pesce, dai sapori delicati. Abbiamo quindi scelto di puntare sulla cultivar Itrana, il Green di Tamìa, che ha saputo accostarsi splendidamente ai nostri piatti, esaltandone le qualità e mettendone in evidenza ogni aspetto. L’esperienza dei nostri clienti con l’olio, tuttavia, comincia già con una prima degustazione che viene offerta a tutti i clienti poco dopo essersi seduti al loro tavolo.

chef iozzia piatti

Chef, prima di salutarci, cosa vuoi dirci dell’esperienza Tamìa in generale?

Penso che il lavoro di Pietro Re, e quello dei suoi soci, sia stato quello di ripartire dal terreno, dalla pianta… quasi dalla singola oliva! È in questo modo che Olio Tamìa è riuscito a sorprendere tutti, trovando la “ricetta giusta”, seguendo ogni istante del processo di produzione dei suoi oli. Dal soffritto, fino al palato, se vogliamo… l’esperienza è perfetta.

Altri consigli dal blog

Vuoi restare aggiornato
sulle offerte tamia?
Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi uno coupon sconto di 10,00 euro!

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.